tributo a mademoiselle coco

Chanel Métiers d'Art: al Grand Palais rivive l'atelier di rue Cambon

Bianco, nero e tocchi di fucsia: questi i colori che Virginie Viard ha scelto per la 17esima collezione Chanel Métiers d'Art 2019/2020, che non stravolge il classico tailleur ma lo reinterpreta con cristalli multicolor, mentre le perle di Mademoiselle Coco riempiono gli abiti da sera con decorazioni all over su seta e organza.

La sfilata gioca sul dualismo tra passato e presente. La sala del Grand Palais, infatti, è un ricordo della famosa scala a chiocciola specchiata che portava all’appartamento privato di Coco Chanel.

Lei in realtà dormiva all’Hotel Ritz, ma accoglieva la sua clientela e le sue amiche sopra l’atelier al 31 di rue Cambon. Un’idea, quella di ricreare questo spazio al Grand Palais in sinergia con la regista Sofia Coppola, che mira a far riscoprire i valori della maison pensando alle generazioni nuove e future, che non hanno potuto vedere o vivere le emozioni legate al mito di Coco. 

Durante la sfilata, tra l'altro, sono stati rieditati alcuni modelli indossati dalla stessa Sofia Coppola, ex stagista e amica da sempre della Maison, per far ammirare la fattura e le lavorazioni d’alta moda che pochissimi altri marchi possono vantare.

La prima sorpresa è stata nell’invito, accompagnato da una spilla con una vera camelia e un nastro nero. Inoltre, per la prima volta il dress code non recitava in inglese “casual chic”, ma sceglieva il francese “élégant”. Una richiesta che il pubblico presente alla serata ha esaudito.

Focus sul lavoro dei 23 atelier, ognuno con la sua specialità, in grado di attualizzare una femminilità sognante e rassicurante per ogni donna del mondo: dalle artigiane di Lemarié che hanno costruito un top con 350 impalpabili camelie, alle ricamatrici di Lesage che hanno unito spighe, perle e ramage floreali su piccolo pezzo di stoffa, come nel giaccone a tre quarti indossato da Vittoria Ceretti, fatto per non passare inosservato, grazie ai bordi ricamati.

I bagliori della sera si riflettono negli evening dress in seta e organza e nel fascino couture degli accessori, soprattutto le collane che si moltiplicano, mentre un pendente prende la forma della bottiglietta di profumo con la doppia C, indossato da Kaia Gerber con maxi cerchietto e un rossetto bordeaux.

La seconda sorpresa è stata nel riportare alla luce il collage, creato da Karl Lagerfeld, che tappezza il corridoio degli spazi amati da Mademoiselle Coco: Virginie ha voluto usare quest'opera d'arte come invito per la cena placée a La Coupole. Lo storico ristorante anni 20, famoso anche per i suoi té danzanti, è stato eccezionalmente animato dallo show della cantante Angèle oltre che da un parterre formato, tra le altre, da Kristen Stewart, Marion Cotillard, Lily-Rose Depp, Caroline de Maigret, Marine Vacht e altre parisienne amiche di Chanel.

Métiers d'Art 2019/2020: Chanel sfila al Grand Palais







a.c.




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