Sfilata simbolo in Campidoglio

Biagiotti: «Nel link moda-mecenatismo troviamo nuova forza per il domani»

La sfilata kollossal di Laura Biagiotti in piazza del Campidoglio non è l’unico omaggio del brand a Roma: insieme ai 25 look della collezione SS 21 c’è un nuovo atto di mecenatismo che riguarda la capitale. 

Subito prima dell’evento-simbolo di ieri, 13 settembre, Lavinia Biagiotti con la sindaca Virginia Raggi ha infatti annunciato il restauro, insieme a Intesa Sanpaolo, della Fontana della Dea Roma in piazza del Campidoglio, che ha fatto da sfondo al défilé, sintesi di 55 anni del marchio, con il bianco Biagiotti alternato all'abito bambola.



«Libera, illuminante e durevole sono gli aggettivi giusti per descrivere questa collezione», ha raccontato la stilista. «Siamo stati tra i primi a sfilare a porte chiuse a febbraio - ha ricordato -. Speriamo che questo appuntamento in piazza segni la fine di un momento complicato e l’inizio di una nuova fase positiva e incoraggiante. Non avrebbe potuto esserci un altro luogo per rinascere». 

Una rinascita, quella del brand Biagiotti, che la settimana prossima sarà protagonista anche della fashion week di Milano con un contenuto digital inedito, completamente nel segno di Roma: le modelle utilizzate per lo show sono basate nella capitale (tranne Anna Cleveland, figlia della mitica Pat, che ha aperto e chiuso la sfilata), mentre le produzioni sono tutte in Centro Italia.
 

«È importante - ha proseguito Lavinia - partire dal nostro territorio e aiutarlo. Siamo made in Roma anche per le lavorazioni: un esempio di sostenibilità, ma anche un’opportunità. Quando durante il lockdown gli spostamenti erano limitati, questo modo di lavorare ci ha aiutati. Mi piacerebbe che nascesse un nuovo modus operandi: ci vorrebbe un nuovo equilibrio tra prêt-à-porter e alta moda, bisognerebbe limare un po’ i confini».

an.bi.
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