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Arab Fashion Week: a maggio Dubai nuova mecca della ready-couture

On stage dal 16 al 20 maggio al Meydan Hotel & Grandstands di Dubai, la quarta edizione della Arab Fashion Week si prepara a ospitare le collezioni resort e ready-couture di designer provenienti da tutto il mondo. «Special guest - ha anticipato Mario Boselli, presidente onorario della Cnmi e dell'Arab Fashion Council - sarà un importante nome italiano, ancora top secret».

 

«Mentre New York, Londra e Milano sono le capitali del mondo del prêt-à-porter e Parigi è l'emblema dell'haute couture - ha detto stamattina (20 febbraio) nel corso di una conferenza stampa Jacob Abrian, giovane ceo dell'Arab Fashion Council - Dubai è l'unica destinazione della "ready-couture", anche in virtù della sua posizione geografica, nel cuore del Medio Oriente, e delle sue infrastrutture all'avanguardia».

 

Focus della rassegna sono infatti le pre-collezioni, che oggi «costituiscono la quota maggiore delle entrate provenienti dal segmento designer-brand», in vetrina in una data inconsueta rispetto ai calendari abituali della settimana della moda: «L'obiettivo della manifestazione - precisa Abrian - è proprio quello di incontrare gli interessi dell'industria di settore e quindi di quel 75% di consumatori che spende il suo budget in acquisti resort».

 

«Una nuova prospettiva - ha aggiunto Boselli - che potrebbe presto essere seguita da altre organizzazioni, portando a una rivoluzione nel calendario annuale delle fashion week».

 

Altra mission dell'associazione della moda araba è «supportare la creative economy attraverso l'educazione», come ha spiegato Sara Detemadifar, Academic Dep. manager. In particolare, Muthanna Abdul Razzaq, presidente della American University in the Emirates, ha annunciato l'avvio del "Masters of Fashion System", patrocinato dall'Arab Fashion Council, che sarà il primo nel suo genere in tutto il mondo, oltre al lancio di tre borse di studio bachelor e una borsa di studio master, aperte a studenti di tutte le nazioni, per frequentare il Corso di Laurea Triennale in Fashion Design a Dubai.

 

Sostenitore della nuova creatività tra Oriente e Occidente è anche un nome top del made in Italy come Lavazza, che prosegue la sua collaborazione con la Arab Fashion Week per il secondo anno consecutivo e promuove un contest di design: un concorso che permetterà al vincitore di frequentare un corso di studi congiunto fra Dubai e Milano e di calcare le passerella alla successiva Arab Fashion Week. «Questo è un segno del nostro impegno verso lo sviluppo di una narrativa sempre più orientata alla qualità nella regione del Golfo», ha ribadito Alessandra Bianco, chief public relations officer di Lavazza Group.

 

In calendario alla prossima edizione dell'Arab Fashion Week saranno oltre 20 fashion show, tra cui quelli del giovane stilista e fotografo giordano-canadese Rad Hourani e del designer di origini algerine Aouadi, oltre a «uno dei più noti brand italiani, il cui nome - ha anticipato Boselli - sarà svelato a metà marzo a Dubai» (nella foto, Mario Boselli, il console degli Emirati Arabi Uniti Abdalla Alshamsi e Jacob Abrian).

 

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