sfilate

London Fashion Week: tra Mouret e Burberry, l'omaggio a Richard Nicoll

Con 51 sfilate e 32 presentazioni, la London Fashion Week dà il via oggi, 16 febbraio, alla tornata di sfilate internazionali del womenswear - ma anche il menswear è sempre più spesso in pedana - dedicate all'autunno-inverno 2017/2018, ma anche con una connotazione "no season". Epicentro la nuova sede di The Store Studios.

 

Tra le novità nel calendario ufficiale della manifestazione, in programma fino al 21 febbraio, la presenza di Roland Mouret in occasione del 20esimo anniversario della sua casa di moda, ma anche di Chalayan e Ports 1961, che ha annunciato in questi giorni la nomina di Jenny Tan a ceo e Matteo De Rosa a managing director.

 

Da segnalare anche lo show co-ed della "February Collection" di Burberry, il ritorno di Versus e il fashion show di MM6 Maison Margiela.

 

In occasione della kermesse viene inoltre presentata all'interno degli headquarters di The Store Studio una collezione speciale dedicata a Richard Nicoll: il suo nome è Nicoll Blue ed è stata messa a punto da alcuni tra i suoi amici e collaboratori, con il contributo di Pantone Color Institute.

 

Nicoll, che nel suo curriculum vantava collaborazioni con Marc Jacobs e Louis Vuitton, oltre alla direzione creativa della donna di Cerruti 1881, è morto improvvisamente lo scorso ottobre all'età di 39 anni.

 

Sono solo alcuni degli hot ticket della sei giorni londinese, il cui calcio d'inizio è stasera con alcuni appuntamenti tra cui l'International Fashion Showcase (Ifs), alla sesta edizione, per la prima volta sponsorizzato da Mercedes-Benz.

 

Domani, 17 febbraio, i riflettori si accendono, tra gli altri, su Bora Aksu, Daks, Paul Costelloe e sui modelli realizzati dagli studenti della Central Saint Martins.

 

Sabato 18 il primo fashion show è quello di Chalayan, seguito da Faustine Steinmetz, Jasper Conran, Julien Macdonald, Markus Lupfer, Ports 1961, J.W. Anderson, Simone Rocha, Gareth Pugh e Versus, per citare alcuni nomi.

 

Domenica 19 è la volta di Margaret Howell, Anya Hindmarch, Roland Mouret, Topshop Unique, Peter Pilotto, Mulberry, MM6 Martin Margiela, Mary Katrantzou, Charlotte Olympia e dell'evento di Diesel, Make Love Not Walls.

 

La mattina del 20 febbraio è appannaggio di Antonio Berardi, Roksanda, Erdem, Pringle of Scotland, Sophia Webster, Christopher Kane, Osman e, per chiudere in bellezza, Burberry, che prosegue nella sua impostazione "rivoluzionaria": uomo e donna in pedana insieme, per un défilé i cui capi, senza una precisa stagionalità, saranno immediatamente disponibili all'acquisto sul sito burberry.com, in selezionati negozi della griffe e presso i partner del marchio.

 

L'evento viene celebrato presso Makers House - una location già utilizzata sei mesi fa - con una mostra, allestita insieme alla Henry Moore Foundation: aperta al pubblico con orari prolungati e accesso libero dal 21 al 27 febbraio, presenterà 40 sculture di Henry Moore, bronzi monumentali, modelli di lavoro, disegni e maquette, insieme alle proposte della February Collection 2017 di Burberry e a performance, laboratori e altri highlight.

 

Il 21 febbraio salgono alla ribalta Amanda Wakeley, Isa Arfen, Marques'Almeida e Xiao Li. 

 

Dal 23 al 26 febbraio la moda torna alla ribalta nella capitale britannica con il London Fashion Week Festival (ex London Fashion Weekend), una quattro giorni all-day-long, sempre presso The Store Studios, in cui il pubblico non è più quello formato prevalentemente da addetti ai lavori, ma sono gli appassionati di moda, coinvolti in eventi ad ampio raggio, dalle sfilate ai dibattiti, preceduti da un ampio battage promozionale su Internet (nella foto, la preview della collezione Burberry che verrà svelata lunedì prossimo: l'immagine fa parte di una campagna realizzata dalla griffe presso gli Henry Moore Studios & Gardens, nell'Hertfordshire).

 

stats