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Vetements: in passerella un excursus tra 18 marchi, da Brioni a Eastpak

Demna Gvasalia e il fratello Guram irrompono nel clima esclusivo dell'imminente haute couture parigina, giocando con il marchio Vetements sulle contaminazioni: nello show in programma il 3 luglio (anziché a settembre) il marchio reinterprerà in base al proprio stile i prodotti cult di 18 brand trasversali, da Manolo Blahnik a Brioni, passando per Levi's e Eastpak.

 

Oltre che su questi quattro nomi, coinvolti rispettivamente per le scarpe, l'alta sartoria, il denim e gli accessori d'impronta sportiva, Vetements si è concentrato sui modelli chiave di Alpha Industries, Schott, Comme des Garçons, Dr. Martens, Reebok, Church's, Champion, Hanes, Juicy Couture, Carhartt, Canada Goose, Lucchese, Mackintosh e Kawasaki.

 

In un'intervista a The Cut Gvasalia, tra gli stilisti del momento anche grazie alla direzione creativa di Balenciaga, ha rivelato di aver approcciato un personaggio iconico come Manolo Blahnik dicendogli: «Vogliamo distruggere le tue scarpe: sei d'accordo?». Pare che Manolo abbia risposto entusiasticamente: «Per favore, fatelo!».

 

E visitando Brioni, dopo che gli era stato detto che su 220 passaggi per realizzare una giacca 80 riguardavano la stiratura, ha deciso di farne a meno, in modo da rileggere la classica giacca dell'azienda italiana in chiave "very Vetements".

 

Pare che, dopo l'iniziale perplessità, i sarti della storica casa di moda abbiano accettato di buon grado di lanciarsi in un esperimento che li obbligava a uscire dalla loro "comfort zone" (nella foto, un modello Vetements).

 

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