SHOW IN CALIFORNIA

Ralph Lauren sfila sulla West Coast davanti al jet set hollywoodiano

Negli anni Ralph Lauren, che compie oggi 83 anni, ci ha mostrato con eventi memorabili la sua New York: dallo stupendo spettacolo per il 50esimo anniversario celebrato a Central Park, allo spettacolo della Società del Caffè, fino all’elegante Supper Club eretto vicino a Wall Street, o nella cornice del Moma dopo il periodo pandemico.

Questa volta ha guardato più lontano, portando la sua macchina creativa alla Huntington Library di San Marino, nel Sud della California, un istituto culturale fondato da Henry E. Huntigton, esponente di un’influente famiglia di industriali attiva nei rami immobiliare e ferroviario.  La Hunington Library comprende un museo con una vasta collezione di mappe e manoscritti e una collezione d’arte di dipinti inglesi, oltre a un vasto giardino botanico ricco di cactus e giardini zen.

Un set up molto casual, di stampo tipicamente californiano, fatto di morbidi lettini imbottiti, ha accolto i numerosi ospiti del jet set hollywoodiano: da Jennifer Lopez con il marito Ben Affleck, a Diane Keaton, Laura Dern, John Legend, Chris Pine, Lily Colins, Robin Wright, Riccardo Pozzoli con la moglie-modella Gabrielle Caunesil, Mila Kunis e Sylvester Stallone, solo per citarne alcuni.

Lo show si è aperto con un completo color grano indossato con grande cappello da cowboy oversize, un cinturone western e gioielli in stile, per un mood urbano rude che ha contraddistinto l’intera collezione, sia nel lato maschile che in quello femminile.



A seguire si sono alternati abiti da prateria con taglio in sbieco con motivi floreali abbinati a stivali da cowboy, mentre gli uomini indossavano outfit in denim che richiamavano i personaggi di The Grapes of Wrath di John Steinbeck, o gli uomini di frontiera dei classici western di Hollywood.

In seguito lo show ha attraversato altre modalità, da uno stile disinvolto ed elegante con pantaloni plissettati ariosi ai pantaloncini da tennis abbinati al dolcevita nelle sfumature del beige, con un’incursione nello stile eclettico tipico della Generazione Z, interpretato dai patchwork di madras mescolati a elementi sartoriali e dall’abbigliamento sportivo aperto alle contaminazioni, come nella polo da portare sopra l’abito da ballo o nelle maglie abbinate a gonne di nylon lunghe fino a terra.

Una collezione ampia e libera, che contribuisce come sempre a raccontare la storia americana in modo inclusivo, grazie anche al meraviglioso cast di varie età ed etnie, che si è poi allineato sulle scale della location.


La scintilla creativa di Ralph Lauren continua a essere una fonte d’ispirazione per i giovani designer che desiderano affacciarsi al mondo della moda, ricordandoci anche quanto questo designer sia un emblema dell’orgoglio americano, nel momento in cui il Paese a stelle e strisce sta soffrendo a causa della pandemia, ma anche di embarghi e della situazione geopolitica.

a.c.

 

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