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Gilda Ambrosio (Attico) si racconta a 360 gradi e sogna di lanciare l'uomo

La parola che ripete più spesso Gilda Ambrosio, founder insieme a Giorgia Tordini di Attico, è "360 gradi". Intervistata da Federico Poletti in occasione della Talent Week di Istituto Marangoni, la stilista-imprenditrice parla del suo approccio multitasking alla creatività e dei progetti futuri. In primis quello di spaziare nel menswear.

 

In una sala gremita di studenti e giovani che sognano un futuro come il suo, Gilda - classe 1992, alumna della scuola milanese - ha ripercorso le tappe principali della sua affermazione, sia come influencer che come designer insieme alla socia Giorgia: un percorso che a soli due anni dalla nascita del brand, l'ha portata nei top shop internazionali e a essere menzionata da Forbes fra i 30 europei under 30 da tenere d'occhio.

 

«Durante i corsi alla Marangoni - racconta - mi sono divertita tantissimo, ma ho anche studiato tantissimo. Oltre al talento, ci vogliono molto lavoro e una curiosità che va in mille direzioni. È fondamentale conoscere tutto e tutti, non farsi mai trovare impreparati».

 

Metodo e preparazione sono però stati supportati da un moltiplicatore di visibilità come Instagram, dove Gilda era già un'icona e oggi conta 287mila follower: «All'inizio non ne capivo bene il linguaggio, ma poi è diventata una specie di ossessione e infine si è trasformato in lavoro. Ha una tale potenza che quando stavamo lavorando al lancio di Attico, in totale segretezza, abbiamo postato una foto con il nome del marchio 15 giorni prima del lancio. Un quarto d'ora dopo ci aveva già contattato Net-a-Porter».

 

Un nome, quello di Attico, nato proprio come «contenitore ideale per il guardaroba di una donna» e che oggi è diventato un brand di culto tra i Millennials e non solo, tanto che Ambrosio sta pensando alle prossime tappe: «Ho un sogno gigantesco che non vi posso confidare - dice - ma anche quello di cimentarmi nell'uomo, magari pure nel beauty...».

 

Intanto l'aspetta l'evento di domenica 25, quando Attico festeggerà il pop-up store da Larusmiani in via Montenapoleone 7: «Larusmiani - commenta - è la parte maschile di Attico, siamo come lo yin e lo yang. Con questo progetto ci prendiamo un rischio ma siamo davvero felici».

 

Gilda non dimentica di dare qualche consiglio agli aspiranti designer in platea: «Non pensate troppo - suggerisce -. Se siete convinti di avere un progetto vincente, lanciatevi. Mantenete alta la curiosità. E poi, l'educazione. Porsi in un certo modo è importantissimo».

 

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