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Radiografia degli "everywhere shopper" con Google e Netcomm

Google e Netcomm insieme oggi, 11 aprile, per parlare a Milano di omnicanalità nell'incontro ThinkOmnichannel. «Siamo al centro di un cambiamento culturale che, una volta orientato correttamente, libererà il potenziale delle innovazioni tecnologiche» dice Fabio Vaccarono di Google Italia (nella foto). Roberto Liscia (Netcomm): «Le aziende devono rivedere il proprio assetto nella sua totalità».

 

Dato per scontato che il web e gli smartphone hanno modificato il modo in cui i consumatori "iperconnessi" si informano su un prodotto ed effettuano le loro scelte, sono ancora poche le realtà italiane che hanno saputo trarre un reale vantaggio dalla trasformazione in atto.

 

Come afferma Roberto Liscia, presidente di Netcomm presente al convegno, il cambiamento deve permeare l'intero assetto di un'azienda, dalle tecnologie agli aspetti produttivi, fino a logistica e marketing: «Solo così - ha sottolineato - si possono cogliere le straordinarie opportunità offerte dal digitale».

 

Secondo una ricerca elaborata da Human Highway per Netcomm, dal 2015 al 2016 gli acquisti via smartphone sono cresciuti dell’80% e a oggi rappresentano quasi il 20% del totale effettuato online.

 

Dall'analisi emerge inoltre che gli "everywhere shopper", ai quali non interessano tanto i singoli canali, quanto i migliori percorsi d'acquisto e relazione con i marchi, hanno una predisposizione maggiore alla spesa rispetto alla media degli e-shopper.

 

Si tratta di una categoria di acquirenti che "surfa" tra i canali online e offline: il 33,7% dichiara di utilizzare il mobile phone per orientarsi nelle scelte delle cose da comprare in negozio.

 

A questo proposito, Antonio Farini (a.d. di Diffusione Tessile e group CIO di Max Mara) illustra a Think Omnichannel un “decalogo per l’omnicanalità" e le modalità della collaborazione con Google per l’adozione di nuove tecnologie, dalle piattaforme per il marketing all’online-to-store, dall’utilizzo del cloud per gli analytics fino agli strumenti di collaborazione e condivisione per lo smart working.

 

«Il digitale è una potente leva trasformativa che sempre più si integra con i canali tradizionali e ne diventa un abilitatore - sottolinea Fabio Vaccarono -. Le persone passano dai punti di contatto fisici a quelli virtuali senza soluzione di continuità, ma soprattutto esprimono online bisogni chiari, che le aziende devono saper interpretare e anticipare».

 

Vaccarono è convinto del fatto che ci troviamo davanti a un cambiamento culturale che, una volta riconosciuto e orientato correttamente, «libererà il potenziale delle innovazioni tecnologiche con effetti positivi di lungo termine».

 

Durante la giornata organizzata a Palazzo Mezzanotte di Milano intervengono oltre a Liscia, Vaccarono e Farini Giulio Finzi (segretario generale di Netcomm), Giovanni Fantasia (ceo di Nielsen Italia), Giacomo Fusina (ceo di Human Highway), Alessandro Diana (managing director di Accenture Interactive), Roberto Catanzaro (direttore business development CartaSi), Simona Lertora (head of marketing & business development di Dhl), Mariano Di Benedetto (ceo di iProspect Italia) e Valter Violini (web analytics manager di Vf Corporation).

 

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