tra moda e business

White in trasferta a Shanghai: focus sulle sfide del contemporary in Cina

Si è svolto nei giorni scorsi in Cina l'evento Style Routes to Shanghai, curato da White insieme a Confartigianato Imprese. Momenti clou un fashion show e un convegno, che ha fatto il punto sulle prospettive dei marchi contemporary nell'ex Celeste Impero.

 

Epicentro dell'iniziativa, il 7 e 8 aprile, è stato lo Sihang Warehouse, fashion district di Shanghai in ascesa, dove durante la prima giornata è stata allestita una sfilata, integrata da una parte espositiva.

 

In pedana le creazioni di Greta Boldini (nella foto), Pinghe, Act N° 1 e Situationist, il marchio georgiano che è stato anche special guest in occasione del salone White a Milano, con il patrocino del Comune cittadino.

 

Questi modelli sono stati presentati anche con un display, insieme alle borse di Demanumea e alle calzature di JF London.

 

L'8 aprile Chris Zhou (creative director di Bailian Group Fashion Center) ha moderato un forum, cui hanno preso parte Bedi (editor in chief di Fashion Trend Digest), Meimei Ding (ceo di Dfo Showroom) e Alfredo Canducci (sales and business development director di Tomorrow Ltd.). Sono stati inoltre mandati in onda gli interventi video di Mario Boselli e Mario Dell'Oglio, presidenti rispettivamente di Camera della Moda Italiana e Camera Italiana dei Buyer.

 

Dalle testimonianze è emerso che in Cina l'attenzione verso la moda contemporary sta crescendo e che ci sono spazi aperti per i marchi del settore, a patto che si scelgano i giusti canali comunicativi e di vendita, facendosi vedere offline per poi essere comprati online.

 

Va però ricordato che un brand europeo per esportare nel Paese asiatico deve pagare dazi doganali, che inevitabilmente ricadono sui prezzi al retail.

 

Come ha puntualizzato Meimei Ding, molti consumatori cinesi si stanno iniziando a stancare dei big brand del lusso, che hanno avuto una diffusione massiccia nell'ultimo decennio.

 

«Oggi c'è più sicurezza nel mostrare il proprio gusto e stile - ha affermato - e la gente vuole capire come sono fatti i tessuti, le silhouette e i tagli. Anche grazie all'impatto dei blogger, cercano il pezzo unico e lo styling nel loro brand mix è sempre più importante».

 

«Il contemporary - ha concluso - è un mercato ancora non maturo, che vede importanti fluttuazioni di stagione in stagione, ma che si sta popolando di nuovi negozi, compratori e investitori».

 

Come ha anticipato Massimiliano Bizzi, patron di White, sono in vista ulteriori sviluppi per questo format buyer oriented, «che prelude a prossimi eventi nel segno dell'internazionalizzazione dei marchi in Cina, in via di pianificazione e strutturazione».

 

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