NUOVI SVILUPPI PER L'AZIENDA TESSILE

Da Ken Scott ad Avantgard: Mantero amplia gli archivi e stringe una colab con Gucci

Tre nuovi nomi vanno ad arricchire l’archivio della storica azienda tessile Mantero, che oggi conta più di 10mila volumi, 60mila foulard di maison internazionali, migliaia di disegni realizzati a mano archiviati per tematica, carte prova, stampe su tessuto, tessuti uniti e jacquard.

Nella “Wunderkammer” comasca fanno infatti il loro ingresso tutto il mondo di Ken Scott, il cui brand è stato acquisito da Mantero nel 2019, oltre ai kimono di Nancy Martin Stetson e l’archivio Avantgard.

«Tutto quello che ha fatto Ken Scott è qui da noi a Grandate», racconta il ceo Franco Mantero, che non fornisce cifre specifiche sulla totalità degli investimenti (anche se parla di «centinaia di migliaia di euro»), ma non nasconde l’entusiasmo di fronte a una «raccolta straordinaria, con oltre 6mila disegni originali, di cui alcuni inediti, che si moltiplicano in campioni di tessuto, carte prova e cartelle di varianti colore, 500 quadri ed elementi in cornice, 1.000 capi di abbigliamento, tessuti, bijoux, arredi stupefacenti, oggetti, documenti, inviti, riviste, pubblicità e ricordi vari».

Un corpus immenso, specchio di quel personaggio eclettico che era Ken Scott, americano naturalizzato italiano scomparso 20 anni fa, l’“uomo dei fiori”, pittore, giardiniere, arredatore, cuoco, performer, stilista e molto altro ancora.

Un artista a tutto tondo che ha conquistato anche Alessandro Michele: nel 2020 Gucci ha infatti siglato un accordo per l’utilizzo esclusivo di una selezione di pattern dell’archivio e del marchio Ken Scott, per una collezione che sarà svelata a breve.

Oltre a Scott, l’azienda comasca ha investito anche in altri due archivi tessili: la collezione di kimono giapponesi di Nancy Martin Stetson e l’archivio Avantgard.

Grande esperta di tessuti, consulente e ricercatrice oltre che docente universitaria, Nancy Martin Stetson in circa 20 anni di permanenza in Giappone ha creato una raccolta che comprende 763 kimono del periodo Meiji (1878-1912), del periodo Taisho (1912-1926) e del primo ventennio del periodo Showa (1926-1945), oltre a sotto-kimono (Nagajuban), giacche (Haori), 70 obi e circa 500 tessuti, kimono smontati e migliaia di frammenti di stoffa.

Quanto invece allo studio Avantgard, è stato fondato nel 1975 a Como da Fabrizio Navarra: un piccolo studio dedicato alla creazione di disegni fatti a mano per accessori e abbigliamento che si è trasformato rapidamente in leader del settore in ambito internazionale.

Negli anni Ottanta, Avantgard fu uno dei principali pionieri nell’utilizzo della tecnologia digitale applicata al disegno tradizionale a mano, sviluppando così un'ampia conoscenza nel campo dei software grafici che lo hanno portato, a partire dal 2005, a dare vita a una vera e propria produzione di stampe su tessuto.

L’archivio di Avantgard si compone di circa 270mila disegni digitali, 50mila testane di tessuti stampati, circa 3mila disegni fatti a mano, a cui si aggiungono almeno una trentina di volumi dedicati alle raccolte di tessuto e quasi 5mila libri fotografici.

a.t.
stats