ULTIMA TAPPA DEL FASHION MONTH

A Parigi attesa per la nuova Kenzo di Felipe Oliveira Baptista, forfait dei cinesi

Dopo che Milano è stata costretta a chiudere con un giorno di anticipo, in via precauzionale, gli appuntamenti in calendario per la repentina crescita di contagi di coronavirus in Lombardia, la palla passa ora a Parigi, dove dal 24 febbraio al 3 marzo vanno in scena una settantina di sfilate e 25 presentazioni.

In attesa di altri eventuali sviluppi sul programma, certo è che l’emergenza sanitaria ha già bloccato la presenza di brand cinesi come Masha Ma, Uma Wang, Jarel Zhang, Maison Mai, Calvin Luo e Shiatzy Chen.

Assenti dalla fashion week anche Courrèges, che in seguito all'uscita del direttore creativo Yolanda Zobel ha optato per una presentazione su appuntamento off-schedule, e Manish Arora, anche lui in pista con una presentazione fuori calendario.

Confermati gli altri show, a partire dalle grandi griffe: Dior e Saint Laurent domani, Maison Margiela e Lanvin mercoledì 26, Off-White e Chloé – con tre artiste cooptate da Natacha Ramsay-Levi per collaborare allo show – giovedì 27Loewe, BalmainYohji Yamamoto e Celine venerdì 28.

Sabato 29 salgono in pedana Vivienne Westwood ed Hermès, per lasciare il posto, domenica 1 marzo, a Issey MiyakeBalenciagaValentino e Givenchy.

Lunedì 2 è il turno di Stella McCartneyGiambattista Valli e Alexander McQueen, mentre martedì 3 chiudono ChanelMiu Miu, Lacoste Louis Vuitton.

Tra gli highlight parigini il debutto, mercoledì 26, di Felipe Oliveira Baptista, che dopo aver guidato Lacoste per otto anni, svela la sua prima collezione in qualità di direttore creativo di Kenzo, al posto di Carol Lim e Humberto Leon di Opening Ceremony.

Occhi puntati, domani, anche su Coperni, che la scorsa stagione aveva scelto un format “digitale” per il suo show, durante un talk pubblico nell'Apple store sugli Champs-Elysées.

Mercoledì 26 attirerà sicuramente l’attenzione, inoltre, l’ultima prova di Alessandro Dell’Acqua nei panni di direttore creativo di Rochas (nella foto, lo show della SS 2020): lo stilista lascia la maison - che non ha ancora svelato il successore – dopo sei anni di mandato.

Sotto i riflettori della Paris fashion week anche un pezzo d’Africa, con l’esordio domani di Kenneth Ize, finalista del Premio Lvmh 2019, che si è fatto notare per le cromie audaci e il lavoro innovativo sui tessuti tradizionali del suo Paese.

Il giorno successivo, invece, presenta la sua linea il primo vincitore africano del premio, Thebe Magugu: tutte le sue creazioni sono realizzate a Johannesburg, con materiali provenienti da fornitori locali.

a.t.
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