Un centinaio i brand in calendario

La Shanghai Fashion Week torna al format fisico, o meglio ibrido

Lo scorso marzo, in piena pandemia, la Shanghai Fashion Week aveva fatto da apripista agli eventi virtuali, presentandosi in versione 100% digitale e ottenendo più di 11 milioni di visualizzazioni, con un gross merchandise value di oltre 2,8 milioni di dollari.

Con l'edizione di scena in questi giorni la manifestazione dà un altro segnale importante. In un momento in cui almeno in Cina il virus sembra ormai sotto controllo, la Shanghai Fashion Week torna al format fisico, portando alla ribalta una novantina di brand in diverse location, con lo shopping district di Xintiandi come epicentro. 

Nell'ultimo mese, del resto, i cinesi hanno mostrato chiaramente la voglia di lasciarsi alle spalle l'incubo Coronavirus. Basti pensare che durante lo Shanghai Tourism Festival, dal 14 al 27 settembre, sono state 40mila le persone a visitare l'area pedonale di Nanjing road, in seguito alla riapertura della sua Eastern section. Sicuramente c'erano parecchi abitanti della metropoli, ma anche i turisti nazionali non sono mancati.

Analogamente, per la Golden Week - che comincia il primo ottobre, in occasione della National Day Holiday - si sono messi complessivamente in viaggio 637 milioni di cinesi, in vena di revenge shopping: secondo globaltimes.cn, nel Paese asiatico sono stati spesi in questo periodo quasi 69 miliardi di dollari.

Già ad agosto Shanghai aveva rialzato la testa. Come sottolinea Liu Min, deputy director of Shanghai Municipal Commission of Commerce, le vendite del mese nei negozi della città avevano fatto un balzo dell'11,5%.

La Shanghai Fashion Week riparte dunque con buone premesse, anche se il format non è più lo stesso di prima del Covid. A fare da contraltare agli show in presenza ci sono i live streaming, perché non ci si può nascondere che a visitare questa edizione saranno quasi esclusivamente buyer e giornalisti cinesi.

In calendario, tra gli altri marchi, spicca Angel Chen, che dopo un'assenza di sei anni, in cui ha anche calcato le passerelle milanesi, torna alle origini per lanciare la collaborazione con Canada Goose: tra i protagonisti del Xintiandi district, non si lascerà scappare la possibilità di raggiungere un'audience globale attraverso Instagram, Weibo, Taobao, Tmall e Douyin. Lo stesso farà, per citare un altro nome, il brand israeliano Galia Lahav, una new entry alla settimana della moda di Shanghai.

C'è anche un pezzo d'Italia alla kermesse. Infatti i Green Carpet Fashion Awards, previsti domani in versione digitale, faranno un'eccezione proprio per la Cina. A Shanghai è in programma un gala che segna il 50esimo anniversario dei legami diplomatici tra la nazione di Xi Jinping e la nostra: un evento organizzato con Apax Group, il cui momento clou sarà la consegna dei China Awards (nella foto da Instagram lo show di Lily, che ha aperto la Shanghai Fashion Week).


a.b.
stats