un'indagine launchmetrics

Sette italiane tra le 50 donne top che stanno cambiando la moda

Perché la percentuale di donne in ruoli chiave nelle più importanti aziende di moda è così bassa, in un comparto che è per natura prevalentemente femminile? Launchmetrics non risponde a questo dibattutissimo paradosso, ma rilancia con una "mappatura" delle leader che stanno cambiando il settore. Sette le italiane, tra cui Maria Grazia Chiuri, Donatella Versace e Antonia Giacinti.

 

Nell'introdurre lo studio Alison Levy, cmo di Launchmetrics - provider di tecnologia e sistemi di analisi dati per i settori moda - parte da una discrepanza, che riflette in ambito fashion quello che accade anche in altri campi: nel 2017 su un totale di 92 sfilate a Parigi soltanto 30 sono state realizzate da donne, mentre a Milano solo dietro il 31% dei brand c'era un manager donna.

 

Eppure nelle scuole di moda la presenza "rosa" è la più cospicua, con realtà formative come il New York's Fashion Institute e la Central Saint Martins, rispettivamente con l'85% e 74% di studentesse.

 

Numeri che dimostrano come le donne, nonostante le conquiste degli ultimi anni, facciano ancora fatica a raggiungere la stanza dei bottoni, anche in un settore a loro "congeniale" come la moda, dove le poltrone di ceo e dei membri dei cda delle griffe europee si fermano rispettivamente al 5,7% e al 7,7% del totale, come evidenzia l'ultimo report Equality among men and women in 2017 in the European Union.

 

L'anno scorso, però, l'ascesa di creative come Maria Grazia Chiuri, prima stilista donna alla corte di Dior, e Clare Waight Keller, che ha preso il comando del team stilistico di Givenchy, ha rafforzato la compagine femminile nei ruoli apicali delle fashion house.

 

La strada per abbattere il tetto di cristallo è ancora lunga, ma non sono poche le donne che si stanno imponendo come figure chiave in questo settore, introducendo anche visuali prospettiche innovative.

 

Launchmetrics, durante l'ultimo anno, ha analizzato così tutto ciò che è avvenuto in ambito online (media e social network) negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Francia, Italia e Spagna, cercando di identificare quali donne in posizioni dirigenziali abbiano fatto davvero la differenza, generando un buzz a livello digital.

 

Ne è scaturita una mappa con la lista delle Top 50#WomenPoweringFashion, suddivise in sei categorie: "Retail ed E-commerce", "Istituzioni della Moda", "Fashion Design", "Tecnologia per la Moda", "Editoria di moda" e "Moda sostenibile".

 

Accanto a nomi top come le già citate Maria Grazia Chiuri e Clare Waight Keller, si scoprono la spagnola Maria Fanjul, che dal 2014 lavora alla piattaforma e-commerce di Inditex, oppure Meryl Job, che ha dato vita a un nuovo concetto di retail con Vide Dressing, o ancora Jenny Fleiss e Jennifer Hyman, che negli Stati Uniti hanno lanciato con successo Rent The Runway, con la possibilità di noleggiare capi di lusso.

 

Sette in totale le italiane: fra le creative, oltre alla Chiuri troviamo Donatella Versace, mentre sugli scranni più importanti del business Francesca Bellettini, dal 2013 alla guida di Yves Saint Laurent.

 

In ambito retail spiccano Antonia Giacinti (co-fondatrice di Antonia Milano, diventata un esempio per i retailer a livello internazionale per il suo brand mix) e Annarita Pilotti, ceo di Loriblu e dal 2015 presidente di Assocalzaturifici.

 

Sul fronte istituzionale si impone Stefania Vismara, l'ex executive director di Condé Nast arrivata in Camera Nazionale della Moda Italiana nel 2017, mentre in campo editoriale si afferma Antonella Bussi, direttore di Marie Claire Italia.

 

stats