Uno show digitale per l'alta moda

La Bella Italia di Dolce&Gabbana sfila a Palazzo Labus

La collezione Dolce & Gabbana Alta Moda (donna), Alta Gioielleria e Alta Sartoria (uomo) 2020 è un "inno alla vita" costruito con i canoni estetici delle vacanze italiane del jet set degli anni Cinquanta e Sessanta, quando personaggi e star internazionali come Jackie Kennedy, Aristotele Onassis, Brigitte Bardot, Sofia Loren e Gianni Agnelli frequentavano le località più belle ed esclusive del Bel Paese.

Domenico Dolce e Stefano Gabbana compongono una collezione di 60 look per uomo e 47 per la donna (a fronte delle 90 uscite delle passate stagioni) nelle sale affrescate di Palazzo Labus in corso Venezia, quartier generale della loro alta moda, e trasmessa online.

Una visione di una moda più umanizzante, dato che molti capi sono stati preparati a casa dei loro artigiani durante il lockdown, per ricordarci che quella ritualità del "fatto a mano" che avevamo dimenticato, crea la padronanza dell'uomo sulla materia e risponde a quel desiderio di cambiamento che è la condizione stessa della nostra esistenza.

Tenendo ben in mente questo ragionamento, che denota un gran senso pratico, e la richiesta di alcuni clienti, tutti stranieri, che avrebbero dovuto assistere alla loro presentazione, nel corso di una tre giorni, ieri è andata in scena una Alta Moda più rilassata e più fluida che riscopre motivi, ricami, stampe e dettagli ispirati ai giardini di Portofino, agli affreschi delle ville affacciate sul Mediterraneo, agli azulejos e al profumo di Capri, nonché alle sgargianti decorazioni pittoriche dei carretti siciliani.

Pezzi unici e preziosi per una collezione di coloratissime cartoline italiane, o di scatti della nostra Bella Italia come sono stati eseguiti da Mario Testino nel libro "Ciao" omaggio all'Italia.

Le silhouette femminili sono fluide, fatte da tuniche decorate, soprabiti, kimoni composti da otto foulard carré riuniti in una stampa unica o nella versione composta da 12 carré spezzati, bluse geometriche e pantaloni a palazzo in cady, abiti in chiffon stretch drappeggiati a righe o a pois, tuniche zebrate orlate di marabù, baby doll con intarsi di pelliccia,

E in perfetta simmetria l’Alta Sartoria regala visioni esotiche attraverso caftani ricamati con temi astrali, ricordo del cielo stellato che illumina le notti di una vacanza in barca al largo di Positano, i completi gessati a tre pezzi realizzati in mezzopunto ricamato a mano, giacche ricamate, camicie con pattern geometrici ispirati dai motivi parquet degli anni Sessanta, pantaloni con le pince esagerate dipinti a mano o intarsiati in omaggio alle ville progettate da Gio' Ponti, e completi pijama in seta stampata.

Una eleganza décontracté che fa da filo conduttore anche negli accessori: sandali, babbucce, pochette ricamate e foulard come rivestimento di grandi cappelli in paglia oppure annodati in testa a mo' di turbante.

Completano i look le sei parure di Alta Gioielleria, ispirate all'azzurro del Mediterraneo e alla generosità della natura, dove fragole, foglie e fiori sono modellati in oro bianco e giallo come piccole sculture e smaltati a mano. Alcuni frutti sono punteggiati da rubini che esaltano maestria orafa con il tono rosso acceso, mentre diamanti, smeraldi, zaffiri e tormaline illuminano la superficie tridimensionale del collier e degli orecchini a grappolo. Tra le novità per l'uomo una serie di cocktail ring in oro giallo e bianco con diamanti, tormaline e spinelli da indossare anche su tutte le dita.

a.c.
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