Uno studio GGE Italia-EY Parthenon

Lavori creativi: fra domanda e offerta una corrispondenza difficile

Fashion & Luxury, Design, Arte e Digital Art, Media: da un’analisi di GGE-Galileo Global Education Italia sulla domanda e l’offerta di lavoro nelle Creative Arts emerge che non per tutti i ruoli c’è un’alta corrispondenza fra esigenze aziendali e aspirazioni degli studenti (vedi slide in alto).

In particolare, per quanto riguarda il segmento Fashion & Luxury, la corrispondenza è “minima” per attività come quelle di modellista e materials expert e diventa “media” nel caso del ruolo di sustainability manager e contentr creator. Invece è “alta” per professioni come il social e community manager e l’art director, come evidenza lo studio condotto su scala globale dalla realtà della formazione artistica e creativa che controlla Istituto Marangoni, Naba e Domus Academy, in collaborazione con EY Parthenon.

Dall’indagine sulle Creative Arts, che in un anno di osservazione ha coinvolto un panel di stakeholder rappresentato da professionisti C-Level, esperti di settore, studenti e laureati, risulta che sulla bassa correlazione incidono principalmente tre fattori (in tutti i settori esaminati): le competenze, che si acquisiscono con una consolidata esperienza nel mondo del lavoro, il fatto che alcuni profili non sono completamente definiti perché legati a trend emergenti e, in ultimo, la necessità di una visione olistica dei processi aziendali e della catena del valore.

Vengono inoltre individuati cinque ambiti che influenzeranno aziende e futuri professionisti negli ambiti moda, interior design, arte e media. In primis un set di valori condivisi e il senso di appartenenza, ma anche la trasformazione digitale unita al Web 3.0 e la interdisciplinarietà delle competenze, insieme alla interazione con gli stackeholder interni ed esterni. L’attività sarà inoltre sempre più focalizzata sull’esperienza del consumatore e meno sul prodotto e continuerà a crescere l’attenzione al tema della sostenibilità.

Nello specifico caso del fashion & luxury saranno sempre più necessari la condivisione di valori e il senso di appartenenza al brand, la “rotondità” delle competenze e la capacità di interazione trasversale e un mindset orientato alla sostenibilità, oltre a competenze dedicate.

Nel presentare il recente report GGE Italia ha fatto un bilancio dell’anno accademico concluso: le iscrizioni sono aumentate del 7% rispetto al pre-Covid, grazie alla presenza di circa 10mila studenti distribuiti tra le scuole del gruppo. Il fatturato è aumentato del 26% a 163 milioni di euro. La crescita si è tradotta anche in disponibilità di borse di studio, che hanno raggiunto il valore di 8,8 milioni di euro.

Con questi numeri Gge Italia rappresenta il 30% del fatturato totale di Galileo Global Education, il maggiore player europeo nella higher education e terzo al mondo con 54 scuole nel globo, 91 campus e 200mila studenti.

e.f.
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